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Ragazzi2019-06-24T09:41:34+01:00
NELLA TUA SCUOLA
DIVENTA PEER
PARLA CON NOI
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Non bisogna subire, bisogna cercare soluzioni

Quando si è vittime di bullismo o si conosce qualcuno che subisce atti di bullismo si vorrebbe chiedere aiuto, reagire. Spesso però non si sa a chi rivolgersi, si teme di non essere presi sul serio, di non essere ascoltati o addirittura sminuiti.
Il dolore, la paura, le umiliazioni che derivano dagli atti di bullismo che si subiscono a scuola, nello sport o nel tempo libero
vanno denunciati per quello che sono. Non bisogna subire passivamente, ma cercare soluzioni e reazioni efficaci e durevoli nel tempo: quindi soluzioni e azioni educative che coinvolgono bulli, vittime e adulti che possono aiutare e mediare il conflitto.
Da soli difficilmente si è in grado di aiutarsi, di accettare anche il pentimento del bullo e possibilmente aiutarlo a cambiare il suo atteggiamento e le sue azioni.

CONTATTACI

Porta la campagna nella tua scuola

I problemi legati al bullismo non vanno nascosti o sottovalutati e non bisogna credere di potersi aiutare da soli. Bisogna invece, soprattutto nelle scuole, coinvolgere ragazzi e adulti in azioni educative progettate per rimuovere la cultura della presa in giro, della rivalsa, della rabbia. Si diventa adulti, ragionevoli e consapevoli solo formandosi e imparando non solo nozioni scolastiche, ma anche umane e di rapporto con gli altri. Crescere significa accorgersi di ciò che accade attorno a noi e fare quanto possiamo perché tutti abbiano le stesse opportunità. Difendere i più deboli è doveroso, ma avviene in modo efficace se non avviene solo come reazione, ma con delle azioni culturali durature.

Diventare Peer

Diventare Peer significa aiutare i compagni: condividere le nostre esperienze e ciò che abbiamo imparato su come si valorizzano le persone, le situazioni e i conflitti, e anche le cose. Chi ha imparato a gestire situazioni di sopruso, di conflitto o di rabbia, ha molto da insegnare e può farlo più facilmente con un coetaneo, con un proprio pari. A mediare liti, conflitti e situazioni difficili si impara.
Bisogna formarsi, imparare tecniche e regole di comportamento sociale e di relazione con gli altri.
Il bullismo e le situazioni conflittuali vanno riconosciute, denunciate per la loro gravità, e sanate in modo permanente.

Diventare Peer

Diventare Peer significa aiutare i compagni: condividere le nostre esperienze e ciò che abbiamo imparato su come si valorizzano le persone, le situazioni e i conflitti, e anche le cose.
Chi ha imparato a gestire situazioni di sopruso, di conflitto o di rabbia, ha molto da insegnare e può farlo più facilmente con un coetaneo, con un proprio pari. A mediare liti, conflitti e situazioni difficili si impara.
Bisogna formarsi, imparare tecniche e regole di comportamento sociale e di relazione con gli altri.
Il bullismo e le situazioni conflittuali vanno riconosciute, denunciate per la loro gravità, e sanate in modo permanente.

Parla con noi 

Se subisci azioni e situazioni di bullismo e prevaricazione puoi trovare in noi un riferimento per parlare liberamente, essere ascoltato e anche aiutato. Il bullismo, in tutte le sue forme fisiche, psicologiche e legate anche al mondo dei media e del web, non va sottovalutato.
Chi si sente vittima di bullismo deve trovare ascolto, riconoscimento del suo problema e aiuto nella soluzione del problema.
Non bisogna sentirsi colpevoli o nascondere o sminuire quanto ci accade. Se una situazione ci mette a disagio in modo più o meno forte dobbiamo chiedere aiuto per capire cosa sta davvero accadendo e come uscirne.

Centro SoStare

SoStare aiuta i ragazzi a sentirsi innanzitutto accolti, non giudicati, aiutati a capire la propria personalità e i propri desideri.
Insieme possiamo imparare modalità nuove per la gestione dei conflitti sia interiori, sia esteriori con gli altri, cioè famigliari, compagni di scuola e amici e imparare a creare una rete di relazioni costruttive in cui stare bene e crescere in modo libero e felice.

CENTRO SOSTARE